Ghosn, emesso il mandato di arresto internazionale

Ghosn diretto in Libano, a Beirut

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L’Interpol ha emesso un mandato di arresto internazionale per Carlos Ghosn, ex presidente di Nissan-Renault. Questo mandato di arresto è stato notificato alle autorità del Libano, dove si è rifugiato l’ex Ceo, come ha spiegato l’emittente britannica Skynews. Nelle ultime settimane era fuggito dal Giappone al Libano, scatenando le proteste giapponesi. Coinvolta anche la Turchia, dove l’ex presidente di Nissan avrebbe fatto scalo prima di arrivare a Beirut. Le autorità della Turchia hanno aperto un’indagine per capire come sia riuscito a violare la libertà vigilata, ottenuta tramite il pagamento di una cauzione. Sarebbero stati presi in custodia dei piloti di aereo, che sarebbero coinvolti nella fuga di Ghosn, in totale sono state arrestate sette persone.

Dai media giapponesi è stato reso noto che Ghosn aveva a disposizione due passaporti francesi, i quali erano a disposizione del suo legale, oltre al passaporto libanese, che era arrivato alla fine di maggio.

La Francia non estraderà Ghosn

Qualora Carlos Ghosn fosse arrivato in Francia, non verrà estradato, come riferito dal segretario di Stato all’economia Agnes Pannier-Runacher. “La Francia non estrada mai i suoi cittadini”, questa la posizione diplomatica francese, che non consentirà il prelevamento di Ghosn.

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