Guerra Usa-Iran, il petrolio raggiunge i massimi da 4 mesi

Aumenta il prezzo del petrolio in tutto il mondo

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Il petrolio continua a salire dopo il raid notturno degli Stati Uniti a Baghdad, contro il generale iraniano Soleimani. Questa azione ha fatto decollare i prezzi del petrolio a livello globale, per timore di un conflitto militare che potrebbe aumentare di intensità nei prossimi mesi. Il punto principale sostenuto da alcuni media americani riguarda il cambiamento nel conflitto, che potrebbe passare da una proxy war tra Iran ed USA ed Arabia Saudita, ad un conflitto diretto. Una situazione che potrebbe scoppiare da un momento all’altro.

Il greggio Wti è tornato ai massimi da 4 mesi, raggiungendo il valore di 63 dollari al barile, mentre i contratti che sono stati discussi con scadenza a febbraio 2020 hanno raggiunto il valore di 62,87 dollari, con un aumento del 2,8%. Nelle stesse ore i contratti sul Brent sono aumentati a 68,18 dollari con un rialzo del 2,91%.

Perdono le Borse europee

Mentre le Borse asiatiche hanno mostrato un contenuto andamento in risposta al raid americano, in Europa le Borse hanno perso in tutte le città, con Piazza Affari che ha ceduto l’1,2% con in evidenza solo i titolo del comparto petrolifero, Londra perde lo 0,47%, Francoforte l’1,32% e Parigi lo 0,58%. Lo spread Btp-Bund italiano è invece in calo da inizio giornata, anche rispetto alla chiusura di ieri.

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