Partite Iva, il regime agevolato sarà tolto a 10mila persone

Oltre 10 mila persone non avranno più convenienza ad avere una Partita Iva, uscendo dalla "flat tax"

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Con l’approvazione della Manovra 2020 è stato formalizzato anche un cambiamento dei requisiti per accedere al regime forfettario al 15% per le Partite Iva, introdotto lo scorso anno dal primo Governo Conte. Oltre 10mila autonomi si vedranno cambiare il regime, che passerà al 41%, a causa dei nuovi paletti richiesti per accedere al vantaggioso regime fiscale. Il Governo ha anche fermato l’allargamento del regime forfettario alle Partite Iva fino a 100 mila euro di reddito, previsto nella Manovra dello scorso anno e che sarebbe dovuto entrare in vigore dal primo gennaio 2020, per un costo totale di 2 miliardi di euro.

I nuovi paletti

Le regole per accedere alla “flat tax” delle Partite Iva è stata cambiata per quanto riguarda le persone che hanno già un reddito da lavoro dipendente o assimilato. Dunque 10mila persone che lo scorso anno hanno avuto accesso al regime forfettario, ma avevano un reddito da dipendente, ora si vedranno togliere i vantaggi fiscali.

Secondo quanto prevede la norma c’è una soglia di 30mila euro per i lavori dipendenti, superata la quale si perdono i benefici del regime forfettario al 15 per cento.

Le statistiche

L’Osservatorio statistico dei consulenti per il lavoro ha stimato in 554.902 le persone che nel 2019 hanno aderito al nuovo regime forfettario, con un aumento annuale per quella fascia dell’11% rispetto al 2018. Chi percepisce un reddito da dipendente o da pensione non avranno più convenienza ad avere una Partita Iva e per questo si stimano 10 mila persone in meno dal prossimo anno che aderiranno al regime forfettario.

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