I 40 anni dall’omicidio di Piersanti Mattarella

Oggi sono 40 anni dall'uccisione di Piersanti Mattarella

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Andrea Palci
Laureato in Economia, esperto di politica, economia, sondaggi elettorali ed altri argomenti economici legati alla politica nazionale ed internazionale. Nato a Roma con interesse anche per scienza e spettacoli. -- via Nomentana 21 00161, Roma -- tel 393 4439344

Si celebra oggi l’anniversario per i 40 anni dalla scomparsa di Piersanti Mattarella, fratello del Presidente della Repubblica, ucciso nel 1980 dalla mafia, quando era il governatore della Sicilia. Il Governo per la prima volta ha deposto una corona di fiore, oltre quelle dei familiari di Mattarella, che erano presenti nel luogo della cerimonia. Durante la cerimonia è stata intitolata a Piersanti Mattarella la Biblioteca dell’Assemblea regionale siciliana.

L’assassinio di Piersanti Mattarella

All’epoca era un’esponente della Democrazia Cristiana, governatore della regiona Sicilia, fu assassinato il 6 gennaio 1980 in via della Libertà a Palermo, colpito da un sicario che era stato “comprato” per la sua esecuzione. Al momento dell’aggressione si trovava nella sua auto, una Fiat 132, con la sua famiglia per andare a Messa. Sulla sua morte ci furono molte indagini, con la matrice terroristica che fu inizialmente ritenuta responsabile per l’omicidio. Successivamente si accertò che il mandante era legato ad un gruppo neofascista.

Molti politici presenti

Sono molti gli esponenti politici presenti alla cerimonia, per il Governo era presente Giuseppe Provenzano, oltre al governatore della Sicilia, Nello Musumeci, ed il presidente dell’Assemblea della Sicilia, Gianfranco Miccichè. Tra i vari rappresentanti delle istituzioni c’era anche il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. Quest’ultimo ha intitolato il Giardino Inglese al fratello del capo dello Stato. Presente anche Sergio Mattarella, che ha preso parte alla seduta solenna in Assemblea regionale, dove è stato accolto dall’Inno d’Italia.

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