Ghosn: “Voglio difendermi dalle accuse di corruzione”

Ghosn ha tenuto oggi una conferenza stampa a Beirut

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È tornato a parlare l’ex amministratore delegato del gruppo Nissan-Renault, Carlos Ghosn, che si trova ora a Beirut, dove è fuggito dalla libertà vigilata in cui si trovava in Giappone, per l’accusa di corruzione nel periodo in cui era a capo del colosso dell’automotive. “Queste accuse non sono vere e sono qui per difendermi”, ha detto Ghosn durante la conferenza stampa che si è tenuta a Beirut, paese di nascita dell’ex ad e per il quale disponeva del passaporto.

Duro attacco al sistema giudiziario giapponese: “Volevano solo farmi confessare, indipendentemente dalla verità sui casi di corruzione”, questa la posizione del manager, che ha riferito di essere stato detenuto in condizioni precarie e contro i principi dei fondamentali dei diritti umani. “I detenuti in Giappone sono tenuti in condizioni al di fuori dei diritti umani e la dignità. Sono volato verso la giustizia e lontano dalla persecuzione politica”, ha accusato Ghosn. Alla conferenza stampa è stato negato l’accredito ai media giapponesi, erano presenti 50 testate e 100 giornalisti, la maggior parte francesi e libanesi.

Carlos Ghosn, chi è e dove ha lavorato

Carlos Ghosn è un imprenditore brasiliano, nato nel 1954 a Porto Velho, da una famiglia con origini libanesi (per questo ha ottenuto il passaporto). Laureato in Ingegneria a Parigi e successivamente preso a lavorare dalla Michelin nel 1978, per la quale è stato anche amministratore delegato nel Nord America. Nel 1996 è arrivato ai vertici di Renault, nella quale ha ricoperto il ruolo di vicepresidente esecutivo, mentre qualche anno dopo è diventato amministratore delegato di Nissan, nel 1999. Nel 2017 ha lavorato all’alleanza strategica tra Nissan e Renault, ma nel novembre 2018 è stato arrestato in Giappone per corruzione e frodi finanziarie.

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