Boeing precipitato in Iran, il premier Trudeau: “Abbiamo le prove: è stato abbattuto”

Il premier canadese ha confermato l'abbattimento del volo

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Sul volo dell’Ukraine Airlines precipitato nei giorni scorsi a Teheran è intervenuto il premier canadese Justin Trudeau, direttamente coinvolto per la presenza di 63 canadesi tra le vittime. Il premier ha affermato da una conferenza stampa da Ottawa, dove si trovava per la vicenda legata alla sparatoria, che l’aereo risulta essere stato abbattuto, mettendosi sulla stessa linea del presidente Trump, che aveva parlato di “errore” poche ore prima, secondo fonti che arrivavano dal Pentagono e dall’intelligence irachena.

Un team ucraino parteciperà alle indagini in Iran, con alcuni tecnici che si erano occupati del volo Malaysia Airlines MH17, abbattuto anch’esso per errore. Il segretario del Consiglio di sicurezza ucraino, Oleksiy Danilov, ha dichiarato che non è possibile escludere un attacco missilistico.

L’Iran nega: “Ipotesi senza senso”

Dall’altra parte arrivano le smentite da parte di Teheran, che definisce queste ipotesi “senza senso”, come ha spiegato il responsabile dell’aviazione civile e viceministro dei Trasporti Ali Abedzadeh. Per l’Iran sarebbe un duro colpo se si confermasse la versione che ora viene rilanciata da molti media americani ed internazionali, considerando che l’abbattimento sarebbe avvenuto per un errore durante il bombardamento alla base americana in Iraq, l’operazione “Soleimani Martire”. L’Iran ha chiesto al Canada di riferire le sue fonti che dimostrerebbero l’abbattimento dell’aereo, con gli Stati Uniti che parteciperanno alle indagini con il NTSB, anche se Teheran continua a non voler dare le scatole nere alla Boeing, spiegando che se ci fossero problemi si rivolgerebbe alla Francia.

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