Ponte Morandi, pressioni sui periti: aperta inchiesta

Pressioni sui periti che lavoravano alla caduta del ponte Morandi

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Ci sarebbero state pressioni sui periti che lavoravano sulla caduta del Ponte Morandi, avvenuta nell’agosto 2018. Ad affermarlo è il gip Angela Nutini, al quale è stato affidato il secondo incidente probatorio sulle cause che hanno portato alla caduta del ponte Morandi. Il giudice ha denunciato il comportamento di alcuni consulenti delle persone indagate, visto che i periti che erano stati assegnati per la valutazione del crollo del ponte si erano lamentati delle “pressioni ricevute”. Sono stati citati alcuni colleghi dei periti che stavano lavorando al caso del ponte, con la definizione di “lavoro in un ambiente non sereno”.

Ora la palla passa al procuratore Francesco Cozzi, che dovrà valutare se andare avanti con le indagini sulle pressioni sui periti. Il caso è legato anche alla revoca delle concessioni autostradali, che è riemersa nelle ultime settimane, con il Governo che vorrebbe revocare il mandato ad Autostrade e nel caso vi fosse una sentenza di responsabilità, potrebbe farlo a norma di legge.

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