Libia, si avvicina la conferenza di Berlino: presenti anche gli Usa e Putin

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Andrea Palci
Laureato in Economia, esperto di politica, economia, sondaggi elettorali ed altri argomenti economici legati alla politica nazionale ed internazionale. Nato a Roma con interesse anche per scienza e spettacoli. -- via Nomentana 21 00161, Roma -- tel 393 4439344

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La conferenza di Berlino sulla situazione libica potrebbe essere decisiva per la situazione della regione, con molti Paesi coinvolti, su tutti la Turchia di Erdogan, che si è schierata con Al Serraj, ed il presidente russo Vladimir Putin, da sempre con Khalifa Haftar. Al tavolo sarà presente anche il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, oltre alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Confermata la presenza dei due leader, Al Serraj e Haftar, con quest’ultimo che ha evitato di firmare il documento per il cessate il fuoco nell’incontro a Mosca dei giorni scorsi.

Il nuovo Governo di Accordo Nazionale

Secondo quanto filtra, ancora in maniera non ufficiosa, alla conferenza di Berlino si procederà con la formazione di un nuovo Governo di Accordo Nazionale, che questa volta potrebbe comprendere anche un ruolo ufficiale per Khalifa Haftar. Nel precedente accordo era stato confermato presidente Al Serraj, con sede a Tripoli, ma senza un vero e proprio esercito a sua disposizione, questo ha messo in difficoltà la tenuta del Governo a Tripoli, sostenuto per lo più da milizie locali.

Demilitarizzazione delle milizie

Le milizie che sono presenti sul territorio libico andranno de-militarizzate, come è possibile che venga richiesto durante la conferenza di Berlino. Questo compito sarebbe affidato al generale Haftar, che avrebbe, dunque, un ruolo militare di primo piano nel nuovo Governo.

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