Cuneo, scritta antisemita a casa del figlio di una deportata

Scritta shock a Cuneo nell'abitazione di un figlio di una sopravvissuta

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Un grave gesto antisemita ha avuto luogo a Cuneo, davanti la porta del figlio di Lidia Rolfi, una partigiana deportata a Ravensbruck nel 1944. La scritta “Juden hier” è stata già condannata da molti esponenti politici, per il suo valore storico e che arriva a poche ore dalla Giornata della Memoria. Ieri il capo dello Stato, Sergio Mattarella, in visita a Gerusalemme, aveva posto la questione dell’antisemitismo come centrale nel dibattito pubblico.

“Qui ci sono ebrei”

La scritta richiama il periodo storico dell’olocausto, con la donna Lidia Rolfi che è rimasta in vita fino al 1996 ed ha vissuto nella stessa abitazione che è stata vandalizzata nella notte, dove ora vive il figlio. L’abitazione porta il nome della Rolfi, dopo che alcuni anni fa gli era stata intitolata. Dopo la sua morte uscì il saggio postumo “Il futuro spezzato”, che raccontava l’infanzia nel regime nazista e come fu vissuta dalla donna italiana, che era membra della Resistenza.

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