Caso Zaky, la famiglia lo vede per alcuni minuti

Spostato il giovane studente egiziano ancora in custodia cautelare

ACQUISTI

Si evolve il caso di Patrick Zaky, in Egitto, lo studente arrestato all’aeroporto mentre tornava in terre egiziane, con lo spostamento dalla stazione di Polizia di Mansura a quella di Talkha. Durante lo spostamento la famiglia e l’avvocato hanno potuto parlare con Zaki, per meno di un minuto, come hanno riferito ai media. Come è stato annunciato pubblicamente, si trova in condizioni “meno favorevoli” rispetto alla precedente detenzione, ma non sarebbe stato maltrattato, come era inizialmente emerso.

Il prossimo 15 febbraio ci sarà un’udienza che vedrà la difesa del giovane studente alle accuse con le quali è stato arrestato l’8 febbraio e per le quali è stato tenuto in custodia per 15 giorni. Se il ricorso sarà respinto, il prossimo 22 febbraio ci sarà un’altra udienza nella quale i giudici decideranno se estendere la custodia di altri 15 giorni, per ulteriori indagini.

A Bologna si sta organizzando una mobilitazione per la giornata di lunedì, con le associazione studentesche dell’Università di Bologna al fianco dello studente egiziano, che è detenuto con l’accusa di istigazione al rovesciamento del regime, per alcune sue frasi su Facebook.

SEZIONI

Ultime notizie

Coronavirus, Bollettino Protezione Civile 26 gennaio: oltre 10 mila casi

I dati di oggi 26 gennaio sul coronavirus in Italia sono forniti dalla Protezione Civile via web. Nei giorni...