Decreti Sicurezza, il piano della Lamorgese per le modifiche

La ministra proporrà delle modifiche alla maggioranza di governo

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La ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha in mente una rimodulazione dei discussi Decreti Sicurezza, in alcune parti che riguardano soprattutto l’accoglienza e l’integrazione dei migranti, per velocizzare i processi legati ai richiedenti asilo e rendere la burocrazia più snella. Uno dei problemi da evitare, per il ministro, è quello di contribuire alla “radicalizzazione” del migrante a causa della lentezza burocratica. I fondi per i migranti sono stati aumentati, a causa di bandi andati deserti per i pochi soldi dati in cambio a chi si prendesse in carico la questione dell’accoglienza.

Le proposte della Lamorgese

La ministra proporrà oggi alla maggioranza alcune modifiche dei Decreti Sicurezza, come ha lei stessa annunciato durante un’intervista data a “Il Foglio”. Queste modifiche arriveranno anche dai rilievi fatti dal Presidente della Repubblica sul secondo decreto. Gli obiettivi sono quelli di rivedere le norme anti-Ong e ristabilire il permesso di soggiorno legato alla protezione umanitaria.

Ad oggi ci sono sanzioni fino a un milione di euro per le Ong, con la confisca della nave e l’arresto del comandante, in caso di violazione del divieto di ingresso in acque italiane. Le sanzioni saranno portate tra i 10mila ed i 50mila euro, con l’arresto del comandante solamente in caso di reiterazione del reato.

Registrazione all’anagrafe

Sarà reintrodotta la registrazione all’anagrafe con il solo permesso di soggiorno, cosa che era stata rallentata dai Decreti Sicurezza, instaurando delle situazione di intasamento burocratico.

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