Ue, quattro Stati contro l’aumento del budget europeo

Critiche per il budget europeo da quattro paesi dell'Europa del Nord

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Quattro Stati membri dell’Unione Europea hanno scritto una lettera congiunta al Financial Times per affermare la loro contrarietà alla volontà del Consiglio Europeo di allargare il budget pluriennale dopo l’uscita del Regno Unito. Secondo quanto era emerso nei giorni scorsi il Consiglio Europeo voleva portare il budget all’1,07% del PIL, rispetto all’attuale 1,16%, una misura che non è stata presa bene da Austrai, Danimarca, Paesi Bassi e Svezia.

I primi ministri Kurz (Austria), Rutte (Paesi Bassi), Frederiksen (Danimarca) e Lofven (Svezia) hanno fatto presente la necessità di non chiedere ulteriori sforzi ai singoli Stati da parte dell’Unione Europea. La richiesta è quella di un PIL pari all’1% e non all’1,07% come richiesto dal Consiglio Europeo, che ha cercato un compromesso rispetto al budget precedente.

Entro il 20 febbraio ci sarà una sessione straordinaria del Consiglio Europeo, per sottoporre le eventuali critiche al piano sul budget presentato in precedenza.

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