Cassazione, Carola Rackete scagionata dalle accuse

Pubblicate le motivazioni della Cassazione

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La Cassazione ha scagionato Carola Rackete dall’accusa di aver forzato il blocco navale imposto dalla Guardia di Finanza nel porto di Lampedusa, per lo sbarco della Sea Watch. Durante la scorsa estate c’erano state molte polemiche tra il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, e la comandante della nave, Carola Rackete, con il successivo arresto effettuato dagli agenti della Guardia di Finanza. Oggi sono state pubblicate le motivazioni della sentenza della Cassazione, dove si spiega il “no” all’arresto che era stato dato nei giorni seguenti all’avvenimento.

Per i giudici non si trattava di una “nave da guerra”, perché al comando non c’era un ufficiale della Marina Militare, ma un maresciallo della Guardia di Finanza. Carola Rackete avrebbe ottemperato al “dovere di salvataggio” e per questo non è stata considerata meritevole di arresto.

Critiche da parte di Salvini: “Quindi da oggi si può speronare una nave della Guardia di Finanza, con a bordo cinque agenti. Si tratta di un principio pericolosissimo”.

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