Governo, il Cdm approva il decreto sulla fine dell’anno scolastico

Diversi scenari a seconda del rientro o meno a scuola entro il 18 maggio

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Il Consiglio dei Ministri, riunitosi dalle ore 11.30 come anticipato questa mattina, ha varato il dl scuola, che comprende tutte le misure messe a punto dal Governo per la chiusura dell’anno scolastico 2019/2020, dopo la sospensione delle lezioni di marzo a causa del coronavirus. Come aveva detto anche la ministra Azzolina, sono due le possibilità a cui si andrà incontro: dipenderà dalla ripresa o meno delle lezioni entro il 18 maggio. Al momento lo scenario che sembra più probabile è quello della chiusura dell’anno scolastico senza ripresa delle lezioni.

Per questo motivo tutti gli studenti saranno ammessi all’anno successivo, anche chi aveva delle insufficienze nel primo quadrimestre, svoltosi regolarmente. Escluso però il “6 politico”, visto che gli studenti saranno valutati con votazioni finali anche in base alla didattica a distanza.

Esame di Maturità 2020

Nel caso dell’esame di maturità, ci sono differenze a seconda della ripresa delle lezioni o meno. Se si dovesse tornare in classe entro il 18 maggio, ci sarebbero quattro settimane di lezioni ed il 17 giugno si partirebbe con la prima prova d’italiano. Si terrebbe anche la seconda prova, organizzata dalla commissione interna. Tutte le commissioni sarebbero interne, con un presidente esterno, per questo saranno i prof a conoscenza del programma svolto a creare la seconda prova, che non avrà carattere nazionale.

Se non si dovesse riprendere il 18 maggio a causa dell’emergenza da Covid-19 non ci sarebbero i due scritti, ma ci sarà solamente un esame orale, un colloquio “a distanza” che darà un punteggio finale agli studenti.

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