La Francia mette fine al franco CFA

Macron aveva raggiunto un accordo a dicembre per la fine del franco CFA

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Il disegno di legge che porrà fine alla valuta “Franco CFA” è stata votata oggi al Consiglio dei ministri, con la soddisfazione dell’Unione monetaria dell’Africa occidentale, come ha spiegato il portavoce dei paesi, Sibeth Ndiaye.

Anche in Italia c’erano state delle polemiche alcuni mesi fa sul franco CFA, con Alessandro Di Battista e Giorgia Meloni che erano stati i politici più attivi su questo tema in critica alla Francia, accusata di “neocolonialismo”. Con la nuova legge non si utilizzerà più quella valuta, che diventerà l’Eco, la quale avrà un tasso di cambio alla pari con l’euro. Fine anche alle riserve estere del ministero del Tesoro della Francia nei paesi dell’Africa occidentale. Questa legge era stata già negoziata con i paesi africani nel mese di dicembre, con l’accordo che era stato raggiunto per mettere fine al franco CFA.

Cosa sarà l’Eco

L’Eco sarà una valuta adottata dai paesi dell’Africa occidentale, con delle aggiunte rispetto a quelli che avevano il franco CFA e che fanno parte della “WAMZ”, cioè la zona monetaria dell’Africa occidentale. Ci sono dei parametri per entrare nell’Eco:

  • Inflazione ad una cifra entro la fine dell’anno
  • Un debito fiscale che non superi il 4% del PIL
  • Un deficit della Banca centrale che non superi il 10% delle entrate fiscali
  • Riserve esterne che possano coprire un minimo di tre mesi
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