Scontro in Veneto sui tamponi, Crisanti: “Il piano era una baggianata”

Scontro tra il virologo ed il governatore del Veneto

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Si prospetta uno scontro in Veneto sui tamponi tra il governatore Luca Zaia ed il direttore di Microbiologia a Padova, Andrea Crisanti. Si tratta di uno scontro legato al piano effettuato dalla Regione, con Crisanti che critica la decisione di riaprire tutto e chiede che vengano fatti dei tamponi a tappeto. Zaia si era attribuito il merito attraverso il Dipartimento di prevenzione, cosa che non è piaciuta a Crisanti: “Il suo piano erano baggianate”, ha dichiarato ai cronisti.

Zaia rispetto alla situazione in Lombardia gode di molto supporto a livello di gradimento delle scelte effettuate, sopra il 60% dei cittadini ha un’opinione positiva. Andrea Crisanti ha lavorato per anni all’Imperial College di Londra, da mesi sta dichiarando che servono più tamponi ed il modello di Vo’ Euganeo è stato effettuato su sua decisione.

Già da inizio febbraio Crisanti proponeva di effettuare il test a tutti i rientranti dalla Cina e non solamente ai sintomatici come era stato indicato dalla Regione. Il direttore della Sanità Veneta, Domenico Mantoan, aveva risposto che non c’erano direttive in tal senso a livello nazionale.

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