Salvini si appella a Mattarella per le nuove intercettazioni. Coinvolto Legnini

Coinvolto Legnini, esponente del Partito Democratico candidato alle elezioni di febbraio 2019 in Abruzzo

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Il senatore della Lega, Matteo Salvini, ha ribadito il suo appello al presidente della Repubblica dopo le nuove intercettazioni sul tema Giustizia pubblicate dal quotidiano “La Verità”. Si tratta di intercettazioni legate al caso Palamara, con alcuni magistrati che hanno esplicitamente citato il leader della Lega, Matteo Salvini, nei giorni in cui era scoppiato il caos migranti a livello nazionale.

Il coinvolgimento di Legnini

Dalle nuove carte pubblicate appare chiaro il coinvolgimento di Giovanni Legnini, ex sottosegretario di due Governi e candidato del PD in Abruzzo nel mese di febbraio 2019. Dalle intercettazione sembrerebbe che Giovanni Legnini abbia fatto pressioni per l’intervento delle magistratura sulle indagini sullo sbarco degli immigrati sulla nave Diciotti.

Quattro consiglieri del Csm, tra cui Palamara, richiedevano l’intervento del Csm sulla questione, come citato anche dal leader del Carroccio sui social network.

“Salvini ha ragione ma va attaccato”

Questa la frase che ha fatto scatenare il leader leghista sui social network, con anche dei colloqui privati con il capo dello Stato, sui quali Salvini non ha voluto rivelarne il contenuto, come da lui stesso affermato durante la sua partecipazione a TG2 Post di alcuni giorni fa.

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