Omicidio Cerciello, il pusher era un informatore dei carabinieri

Il pusher era un informatore dei carabinieri

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Secondo quanto è emerso dai verbali “segreti”, depositati il 19 giugno per il processo sull’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, il pusher di Trastevere era un informatore dei carabinieri. Il pusher, la cui identità resta segreta e di cui sono state fornite solo le iniziali “I.P.”, stava lavorando per i carabinieri e dunque per questo all’incontro con i due americani andò anche Mario Cerciello Rega. Il verbale riporta le dichiarazioni di un militare dell’Arma, che ha confermato la “collaborazione” con il pusher.

I due americani, Finegan Lee Elder e Christian Natale Hjorth, sono in carcere ed attendono il processo. Il militare aveva riferito che il pusher dava informazioni a lui, ma non è stato reso noto il rapporto tra l’informatore e Cerciello.

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