Turchia, primo venerdì di preghiera a Santa Sofia: numerosa folla per entrare

Primo venerdì di preghiera nella moschea di Santa Sofia

ACQUISTI

Un successo per il primo venerdì di preghiera nella moschea di Santa Sofia, riconvertita dopo 86 anni dal presidente Recep Tayyip Erdogan. Fino a poche settimane fa era un museo per i turisti, mentre ora è diventato un luogo di culto, generando molta curiosità e partecipazione nel primo evento ufficiale. La basilica rimane patrimonio dell’Unesco, con 3,7 milioni di turisti lo scorso anno.

Il nuovo nome ufficiale è stato inaugurato oggi, con una scritta in arabo ed inglese: “La Grande Moschea di Hagia Sophia”. Sono oltre 17 mila gli agenti impegnati nella sicurezza della moschea. Dal 1453 era diventata moschea dopo mille anni a seguito della conquista ottomana di Constantinopoli, per poi diventare museo per volere di Mustafa Kemal Ataturk.

Notevolo afflusso di fedeli all’esterno della basilica, che è stata riempita in poche ore, costrigendo gli organizzatori a sospendere gli ingressi, anche per precauzione contro il Covid-19. Ne ha dato comunicazione il prefetto della città, Ali Yerlikaya. La zona della basilica era stata chiusa al traffico dalla giornata di ieri, con afflusso ed assembramenti di fedeli che avevano fatto iniziare le critiche per i rischi di diffusione da coronavirus. Molte persone anche con la bandiera della Turchia, a dimostrazione di quanto fosse sentita la questione inerente a Santa Sofia.

spot_img

SEZIONI

spot_img
spot_img

Ultime notizie

Coronavirus, Bollettino Protezione Civile 25 luglio: oltre 4 mila casi positivi. Calano i tamponi

I dati di oggi 25 luglio sul coronavirus in Italia sono stati forniti dalla Protezione Civile via web. Nei...
spot_img