Coronavirus, ad Hong Kong un possibile caso di reinfezione

Lo studio ancora non è pubblicato per intero

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Secondo quanto documentato dalle autorità sanitarie di Hong Kong, una persona considerata guarita da Covid-19 è stata infettata nuovamente dopo quattro mesi e mezzo dal primo contagio. Il caso è stato documentato sulla rivista scientifica medica Clinical Infectious Diseases, con i dati del paziente, che era stato dimesso nel mese di aprile, ma di nuovo positivo di ritorno dalla Spagna.

La notizia va ancora validata, perché la pubblicazione scientifica non è ancora disponibile nella sua interezza, ma c’è solo un’anticipazione per i media.

I ricercatori avrebbero sequenziato il virus e confrontati i due risultati: gli esiti non sarebbero identici, segno di una reinfezione: “I nostri dati dimostrano che la seconda infezione è stata causata da un nuovo virus, escluso che sia rimasto positivo nel tempo”, queste le parole del dottor Kelvin Kai-Wang To dell’Università di Hong Kong che ha effettuato la ricerca.

I dubbi

C’erano stati casi simili, riportati anche da Hong Kong, ma si era pensato ad un virus più debole, che fosse rimasto nel corpo dell’uomo per un periodo di mesi, oppure di un tampone falso negativo.

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