Istat, crollano gli occupati: -841 mila nel 2020. Sotto il 40% l’occupazione giovanile

Crollo del tasso di occupazione rispetto allo scorso anno

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L’Istat ha fornito i dati del secondo trimestre sul mondo del lavoro, con numeri che non fanno ben sperare per quanto riguarda il trend dall’inizio dell’anno. Il lockdown ha infatti prodotto un crollo dell’occupazione, con quasi un milione di persone che hanno perso il lavoro dall’inizio del 2020. Un anno fa c’erano 841 mila lavoratori in più, in una situazione economica che era migliore, mentre il Pil di questi primi due trimestri è calato di oltre il 12%.

C’è stato un calo dei disoccupati, che scende all’8,3%, ma solo a fronte di un notevole incremento degli inattivi con +2%, cioè chi non ha e non cerca lavoro.

Il tasso di occupazione tra i giovani è sceso al 39,1%, mentre nel 2008 era al 50,1%. Scendono gli occupati di 470 mila unità rispetto al primo trimestre e di 841 mila unità rispetto al secondo trimestre 2019.

I dipendenti a termine sono scesi di 677 mila unità, mentre quelli indeterminati sono scesi di 219 mila unità rispetto al secondo trimestre 2019.

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