Lombardia Film Commission, inchiesta su tre commercialisti vicini alla Lega

Inchiesta su tre commercialisti vicini alla Lega

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Ci sarebbero tre commercialisti vicini alla Lega coinvolti nell’inchiesta di Milano sulla vicenda della Lombardia Film Commission, con la vendita di un immobile a prezzo considerato non di mercato a Cormano. Tre commercialisti sono agli arresti domiciliari, si tratta di Arturo Maria Scillieri, Alberto Di Rubba e Andrea Manzoni, ai quali sono stati contestati i reati di peculata, turbata libertà nella scelta del contraente e sottrazione al paganto delle tasse.

Nei mesi scorsi era già stato arrestato Luca Sostegni, che era il prestanome della vendita, come sostenuto dagli inquirenti. L’uomo aveva confermato di aver chiesto denaro ai tre commercialisti, due dei quali erano ex tesorieri della Lega in Parlamento (Di Rubba e Manzoni), mentre Scillieri era il commercialista dello studio dove è stata registrata la lista “Lega per Salvini Premier”.

Complessivamente i tre commercialisti hanno incassato 800 mila euro di fondi pubblici, mentre la società “Paloschi”, intestata ad un prestanome (Sostegni) era proprietaria di un capannone, dal quale ha ricevuto 400 mila euro dalla società “Andromeda”, intestata a Barbarossa, il cognato di Scillieri, anch’esso ai domiciliari. La società dopo averlo acquistato lo rivende al doppio alla Lombardia Film Commission.

Dalla Lega si dicono tranquilli: “Finirà nel nulla come tante inchieste dove cercavano soldi in Russia”.

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