Recovery Fund, nuova bozza inviata ai partiti. PD: “Se cade Parlamento, parola agli elettori”. IV: “Troppi bonus”

Il nuovo documento è stato inviato ai partiti

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Una nuova bozza sul Recovery Fund è stata inviata ai partiti di maggioranza, dopo le proteste di Italia Viva per non aver ricevuto il testo nella giornata di ieri, quando era previsto un incontro.

Secondo quanto emerge i prossimi passi dovrebbero essere: una riunione dei capidelegazione per il confronto sul nuovo piano, successivamente il Consiglio dei ministri ed infine un possibile rimpasto di Governo. Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, aveva però escluso un possibile rimpasto di Governo nei giorni scorsi, chiarendo che ci sarebbe stata una votazione in Parlamento, al Senato.

Italia Viva aveva criticato la decisione di non inviare la bozza del testo nella giornata di ieri, prima dell’incontro che era previsto e che poi non si è tenuto.

La nuova bozza del Recovery

Ci dovrebbero essere meno bonus, con più investimenti pubblici. Sale anche il totale, ma non ci sono risorse nuove, con il Recovery che resta lo stesso. Vengono sommati dentro al Recovery dei fondi nazionali, complessivamente 21 miliardi, presi dal Fondo di Coesione europeo.

Una parte dei prestiti viene utilizzata per finanziare i progetti già esistenti, per evitare la crescita del debito.

Domani il confronto

Domani 8 gennaio ci sarà il confronto tra le forze di maggioranza su questa impostazione. Si capirà se questo Governo possa andare avanti.

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