Crisi di Governo, Conte domani mattina al Quirinale. Tutti gli scenari possibili – DIRETTA

Conte potrebbe dimettersi prima del voto

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I responsabili non sarebbero stati trovati, come ha sottolineato anche Bruno Tabacci, a capo di Centro Democratico e incaricato di trovare i voti in Senato, che ieri ha parlato di mancanza di numeri. Tabacci ha anche consigliato al premier Conte di dimettersi dal suo incarico, prima che si vada in Aula senza i numeri per approvare la relazione del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede.

Tutti gli scenari possibili

  • Conte si dimette: nelle ultime ore si sta diffondendo la voce riguardante delle possibili dimissioni del premier Conte prima del voto su Bonafede. In questo caso salirebbe al Quirinale per rassegnare le dimissioni, per poi procedere con nuove consultazioni ed eventualmente trattare per un reincarico.
  • Bonafede si dimette: una delle possibilità per evitare il voto al Senato riguarda le dimissioni di Bonafede prima della votazione, in maniera tale da non tenere più il voto al Senato.
  • Voto in Senato: in questo caso i numeri non sembrano esserci. Il senatore Nencini (PSI) che alla fiducia aveva votato “sì”, avrebbe già indicato che in questo caso il suo voto sarebbe contrario. Anche la senatrice Lonardo, moglie di Mastella, ha già espresso la sua astensione, come anche Casini. Mancheranno anche i voti dei senatori a vita, oltre ai 18 senatori di Italia Viva, che potrebbero votare contro.

Crisi di Governo – DIRETTA

19.00 – Conte sarà al Quirinale domani mattina

Contrariamente a quanto era stato diffuso precedentemente, ora sembra che domani mattina si terrà un Consiglio dei ministri che precederà la salita al Colle del premier Conte.

17.00 – Conte al Quirinale alle ore 20

Il premier Conte dovrebbe salire al Quirinale alle ore 20 per riferire al capo dello Stato sulla ricerca dei responsabili. Possibili le dimissioni di Conte per evitare il voto di mercoledì, che potrebbe essere sfavorevole al Governo ed alla maggioranza. Sarebbe stato convocato un Consiglio dei ministri, con i vertici di PD e M5S presenti, un atto formale verso le dimissioni.


16.45 – PD: “Voti non ci sono, siamo con Conte”

Il Partito Democratico ha fatto sapere che i numeri al Senato non ci sono: “Avanti con Conte”, si ripete all’interno del PD.


15.45 – Conte potrebbe salire al Quirinale già oggi

Il premier Conte potrebbe salire già oggi al Quirinale, per “conferire” con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Ne hanno dato comunicazione delle fonti della maggioranza. Non si parla di dimissioni.


14.30 – Zingaretti: “Avanti con Conte”

Il segretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti, è intervenuto sulla crisi di Governo: “Risolvere i problemi non vuol dire baci e abbracci, ma impegnarsi con Conte per un governo ampio ed europeista. Il PD non vuole il voto anticipato, ha sempre garantito una buona qualità di governo”.

Poi ha parlato di Italia Viva: “È stato Renzi a creare il rischio di elezioni anticipate. Un rischio che il PD sta cercando di evitare, sulla base di un programma di governo che sia autorevole”.


12.00 – Sempre più probabili le dimissioni di Conte

Da questa mattina si parla più insistentemente delle dimissioni del premier Conte, che avverrebbero nella giornata di domani, prima del voto in Aula sulla relazione di Bonafede. A causa della mancanza dei numeri al Senato si vuole evitare di non ottenere la fiducia e anticipare così il passaggio al Quirinale.

Conte vorrebbe poi procedere con un nuovo incarico, per portare a termine il Conte-ter con una maggioranza solida.


11.00 – Bettini: “Renzi dia segnali per un nuovo Governo”

Il consigliere di Zingaretti, Goffredo Bettini, è tornato a parlare della crisi di Governo: “Renzi dia segnali per un nuovo Governo, ma il premier Conte è per noi imprenscindibile. Serve una fase nuova. Renzi inizi a dare qualche segnale in Parlamento”, ha dichiarato su La7.


10.40 – Scalfarotto (IV): “Nessun veto su Conte, ma non mettano veti su di noi”

L’ex sottosegretario Ivan Scalfarotto ha ribadito la posizione di Italia Viva sulla crisi di Governo: “Non abbiamo messo un veto su Conte, ma non mettano dei veti su di noi”.


10.30 – Cancelleri (M5S): “Il no a Bonafede è un no al Governo)

Il viceministro ai Trasporti, Giancarlo Cancelleri, ha ribadito la posizione del Movimento 5 Stelle sul voto in Aula della relazione del ministro Bonafede: “Un no a Bonafede è un no al Governo”, ha spiegato, ripetendo le parole di ieri di Di Maio, che aveva sostenuto la stessa cosa intervistato su Rai Tre. Cancelleri ha aperto anche ai voti in arrivo da Forza Italia, dall’Udc e dal centro, spiegando che la maggioranza dovrà essere più solida alla fine della settimana.

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