Comporre e improvvisare con la chitarra: consigli utili per migliorare

La chitarra elettrica è uno strumento diviso tra estro e precisione, per questo è importante sapersi riascoltare per migliorare le proprie composizioni e l’improvvisazione.

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La maggior parte dei musicisti rock, hard rock e heavy metal non sa leggere gli spartiti. Questo non è assolutamente un difetto o una mancanza, d’altronde parliamo di musica spesso viscerale, per la quale un’applicazione eccessiva della teoria alla composizione potrebbe inficiare l’istinto. Chiaramente delle solide basi teoriche non possono che giovare, specialmente in fase compositiva, sebbene molti dei dischi più famosi e acclamati dei generi sopracitati sono stati creati a furia di provare riff su riff.

Il modo più divertente e coinvolgente per comporre nuovi brani è chiudersi in sala prove con la band e fare un po’ di sano brainstorming musicale, proponendo riff, giri di basso, ritmi di batteria e linee vocali per vedere cosa funziona e cosa no. Nella vita di una band o di un singolo musicista c’è sempre la volontà di crescere e migliorare, e questo vale sia per i professionisti sia per gli amatori. 

Chiaramente non sempre è possibile vedersi con il gruppo per proporre le proprie idee, specialmente quando ci si vede sommersi da altri impegni. Le buone idee inoltre arrivano quando meno le si aspetta, quindi è sempre bene tenersi pronti a registrarle quando si è in casa. Allo stesso modo è possibile migliorare la propria abilità compositiva riascoltando i giri di chitarra creata, così come si possono creare assoli più interessanti registrando le proprie improvvisazioni. 

Di questi tempi nei quali viviamo in semi-lockdown, il mondo della musica sta soffrendo particolarmente, specialmente per l’assenza di concerti e per la difficoltà dei musicisti nel vedersi in sala prove per poter suonare, quindi bisogna trovare soluzioni alternative. Vediamo quali sono i metodi e i dispositivi più usati dai musicisti per la propria crescita tecnica e compositiva. 

Scheda audio esterna

Se avete un PC o un laptop può tornare molto utile avere una buona scheda audio esterna con entrata jack per chitarra. In questo modo potrete facilmente registrare le vostre idee usando un qualsiasi programma di registrazione, o ancora meglio un software musicale come Cubase, Pro Tools e Ableton. Per l’amplificazione potete sfruttare alcuni plug-in degli stessi software, oppure affidarvi a degli amplificatori virtuali che dispongono di diversi suoni. 

Le schede audio esterne non costano molto, mentre per quanto riguarda i software potrete trovarne alcuni gratuiti e altri a pagamento. Registrare e riascoltare può fare davvero la differenza, permettendovi di riconoscere i vostri errori, inoltre potrete proporre più facilmente i riff o gli assoli che più vi piacciono agli altri componenti della band anche a distanza. 

Backing track

Un metodo abbastanza recente che prevede l’improvvisazione su tracce preregistrate, usato soprattutto per allenarsi negli assoli a livello tecnico e melodico. Molti manuali di tecnica e teoria per chitarra includono degli audio CD dove oltre alle tracce dedicate agli esercizi è possibile trovare anche alcune tracce audio di brani famosi dove poter improvvisare o magari replicare un determinato assolo. 

Le backing track tornano molto utili per lo studio delle scale modali, in quanto possono aiutarvi a sviluppare l’orecchio per distinguere i vari modi e di conseguenza cogliere il ‘feeling’ necessario per un’improvvisazione più efficace. Allo stesso modo, se amate spaziare tra vari generi, potrete trovare tracce di qualsiasi stile per mettere alla prova le vostre abilità e la versatilità. 

Loop Station

Sebbene il PC possa tornare molto utile per registrare e improvvisare, avere uno schermo davanti agli occhi può distrarre. I migliori giri di chitarra e assoli d’altronde vengono fuori quando si entra in quello stato di ‘trance’ dove ci si separa completamente dalla realtà. Un buon metodo per riascoltarsi è utilizzare una Loop Station

Questi particolari dispositivi vi permettono di registrare un numero determinato di battute e poi riprodurle, in modo da riascoltarle e magari improvvisarci sopra. Potete ad esempio costruire una progressione modale di due o più accordi, per poi creare un assolo, o magari provare armonizzazioni e dissonanze. Le Loop Station inoltre si rivelano utili anche per le esibizioni dal vivo, specialmente se siete gli unici chitarristi della band, o magari volete creare delle particolari atmosfere (cosa molto comune nei generi post-rock e post-metal).

Le Loop Station si presentano in forme diverse, quelle principali però sono il singolo pedale e la pedaliera. Il singolo pedale permette di attivare la registrazione e la riproduzione attraverso un singolo pulsante che potrete schiacciare facilmente. Solitamente questa tipologia di Loop Station viene usata dai chitarristi che amano costruire la propria pedaliera con il classico pezzo di compensato. In alternativa potete trovare delle pedaliere digitali che dispongono della funzione record\play, con le quali potrete anche sperimentare diversi suoni. 

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