Vaccini, Draghi all’Ue: “Azioni contro aziende inadempienti. Puntare sulla prima dose”

Draghi ha lanciato alcune proposte per la gestione dei vaccini in Europa

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Durante il primo Consiglio europeo del neo premier Mario Draghi, sono emerse nuove proposte sulla gestione della pandemia da coronavirus. I leader europei si sono incontrati in videoconferenza per prendere delle decisioni sui vaccini anti Covid, che vedono l’Europa indietro rispetto ad altri Paesi, come Regno Unito, Stati Uniti e Israele.

Draghi ha affermato che le aziende farmaceutiche che non rispettano gli impegni non devono essere scusate, con un approccio comune ed un coordinamento per l’export. “Per rallentare le mutazioni, occorre aumentare le vaccinazioni. Serve un’azione coordinata”, ha detto Draghi.

Il premier italiano ha anche parlato di poter dare priorità alle prime dosi, come avvenuto nel Regno Unito.

Von der Leyen: “70% di europei vaccinati entro l’estate”

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha parlato degli obiettivi di vaccinazione dell’Europa: “Vaccineremo il 70% degli europei adulti entro la fine dell’estate. Siamo fiduciosi di poter vaccinare 255 milioni di cittadini europei, se guardiamo gli ultimi dati”, questa la posizione della Von der Leyen.

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