Coronavirus, scoperta variante nigeriana a Brescia. Il primo caso era stato a Napoli

Individuata la variante nigeriana a Brescia

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Un caso di variante nigeriana del coronavirus è stato isolato agli Spedali Civili di Brescia. Era già stata sequenziata nelle scorse settimane a Napoli, mentre ora è stata isolata a Brescia, dove si stanno facendo numerosi controlli per l’aumento della variante inglese, che ha portato la provincia in zona arancione rafforzata.

“Queste varianti del virus preoccupano perché potrebbero conferire resistenza ai vaccini anti Covid oggi disponibili”, questa la posizione di Arnaldo Caruso, direttore del Laboratorio di Microbiologica negli Spedali Civili di Brescia.

La variante nigeriana è “rara”

Come è stato riferito da Caruso, la variante nigeriana del coronavirus è considerata “rara” al momento, diffusa soprattutto in Africa. “Per ora ci sono pochi casi, che stanno crescendo. Intercettata casualmente a Brescia nel corso dell’analisi di campioni biologici prelevati da alcuni pazienti”, ha riferito il direttore del Laboratorio di Microbiologia.

Individuata per la prima volta a Napoli

Nelle ultime settimane era stata isolata a Napoli, in un paziente di origine africana. Non sarebbero stati rilevati altri casi in provincia di Napoli a seguito del primo caso.

Non è ancora chiaro se questa variante sia più aggressiva o se sia resistente agli anticorpi indotti dalla vaccinazione. Questa variante ha “tanti punti di mutazione sulla proteina Spike”, ha detto Caruso, riferendosi alla proteina principale del coronavirus e utilizzata nei principali vaccini oggi in somministrazione.

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