Innovazione tecnologica: cosa si prevede per i prossimi anni?

È innegabile che l’Intelligenza Artificiale (AI) sarà uno dei principali motori dell’innovazione tecnologica nei prossimi anni. Tuttavia, prevedere con esattezza quali saranno le innovazioni che caratterizzeranno il futuro rimane un compito complesso, dato che lo sviluppo tecnologico è influenzato da una vasta gamma di variabili.

L’AI continua a crescere e ad evolversi, il suo impatto potrebbe estendersi a settori che vanno ben oltre quelli attualmente interessati, come la salute, l’istruzione, l’energia e l’ambiente. Le applicazioni dell’Intelligenza Artificiale potrebbero trasformare radicalmente la nostra vita quotidiana, migliorando la nostra salute, ottimizzando i processi industriali, e rendendo più efficienti i trasporti e le infrastrutture.

E’ importante considerare che gli sviluppi tecnologici non avvengono in un vuoto isolato, ma sono influenzati da una serie di fattori esterni. I cambiamenti economici e sociali, le normative governative e gli impatti etici sono solo alcune delle variabili che possono plasmare il percorso dell’innovazione tecnologica. Ad esempio, le preoccupazioni sull’etica e sulla privacy potrebbero portare a una regolamentazione più rigorosa sull’uso dell’AI, influenzando il suo sviluppo e la sua adozione in diversi settori.

Quello che sappiamo certo, è che ad oggi, anche moltissime start up utilizzano l’AI, oltre a molte imprese ben avviate e liberi professionisti svariati settori.

Proviamo a delineare brevemente quali saranno le innovazioni tecnologiche sulle quali si continuerà a puntare per i prossimi anni e quali possibili sviluppi.

Intelligenza Artificiale (AI) e Apprendimento Automatico (ML)

L’Intelligenza Artificiale sarà sicuramente, anche per i prossimi anni, al centro delle ricerche.

Ad oggi, sono già molti i settori che utilizzano questa tecnologia per diverse attività.

L’intelligenza Artificiale è utilizzata nell’ambito Automotive e industriale per creare ad esempio sistemi di assistenza alla guida, ottimizzazione dei percorsi, manutenzione predittiva e gestione dei macchinari di produzione.

Ancora, l’AI, viene utilizzata per il settore medico, per la diagnosi precoce delle malattie, la personalizzazione dei trattamenti, la gestione dei dati sanitari e la ricerca farmaceutica.

Il commercio globale è poi stato rivoluzionato interamente dall’utilizzo di questa tecnologia: la previsione della domanda, la gestione delle scorte, la raccomandazione di prodotti e l’assistenza clienti online, sono spesso attività interamente affidate all’Intelligenza Artificiale.

Infine l’ultimo ambito da citare, che possiamo dire essere anche stato precursore dell’impiego di queste tecnologie, è quello dell’intrattenimento digitale. Videogame e giochi online, nonché oggi, anche i portali di gioco online, come Betway Casino Live o portali simili, si avvalgono della tecnologia streaming per personalizzare l’esperienza di gioco degli utenti.

Ad esempio, L’AI può essere utilizzata per ottimizzare il gameplay, regolando dinamicamente la difficoltà del gioco in base alle prestazioni del giocatore o suggerendo strategie e tattiche durante la sessione. Ancora, questa viene utilizzata per la generazione di numeri casuali e per restituire feedback appropriati all’utente.

Spesso di questi tempi, sentiamo poi il termine “Machine Learning” (in italiano “Apprendimento Automatico”). Questo è una sotto-disciplina dell’intelligenza artificiale (AI) l quale si concentra sullo sviluppo di algoritmi che consentono ai computer di apprendere dai dati e migliorare le proprie prestazioni nel tempo senza essere esplicitamente programmati.

AI e ML sono quindi due facce della stessa medaglia: se l’AI si presenta come operativa ed interattiva, il Machine Learning è l’aspetto più legato all’apprendimento delle macchine e alla ricezione di informazioni, atte al miglioramento delle prestazioni degli stessi algoritmi di AI, senza bisogno dell’intervento umano.

Internet delle Cose (IoT) e le città del futuro (Smart city)

Un altro tema sicuramente al centro dell’attenzione scientifica dei prossimi anni, è quello dell’Internet delle Cose (dall’inglese: “Internet of Things”).

Si tratta dell’interconnessione di oggetti (domestici o urbani) fra loro e la loro connessione alla Rete, al fine di renderli appunto, “intelligenti”.

La sveglia che ti sveglia prima in caso di improvviso traffico sulla tratta casa-lavoro abituale, piuttosto che la domotica per l’efficentamento delle risorse energetiche di casa o per il confort ambientale, sono tutti esempi di Internet delle cose.

Lo Iot porterà a una maggiore automazione e interconnessione dei dispositivi domestici, industriali e urbani ed inevitabilmente ad una maggiore connettività ed elettrificazione del mondo. Questo può avere ovviamente anche dei rischi oltre che degli svantaggi concreti anche in termini di inquinamento. Non solo quindi risparmio energetico, ma anche un maggiore dispendio di elettricità per la creazione delle Reti Intelligenti.

Le Smart city, potrebbero essere molto più futuristiche di quel che ci aspettiamo e potrebbero stravolgere anche l’assetto urbano. Per realizzarle è necessario infatti modernizzare i nostri centri urbani, con reti di telecamere e sensori per la gestione di determinati parametri.

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