ArcelorMittal, firmato accordo con Governo

I sindacati hanno bocciato l'accordo

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Firmato un pre-accordo tra ArcelorMittal ed il Governo per la fabbrica ex Ilva. Questo accordo supera il contenzioso legale con il Tribunale di Milano, oltre a modificare le norme previste dal contratto di affitto ora in essere per la fabbrica. Sono stati firmati nuovi accordi tra la proprietà franco-indiana ed i commissari straordinari: uno prevede la modifica del contratto, l’altro è legato al contenzioso legale.

Bocciatura dei sindacati

I sindacati hanno bocciato l’accordo, che secondo loro non garantisce la tutela ai lavoratori di rimanere dipendenti della fabbrica. Inoltre il problema potrebbe essere l’uscita definitiva di ArcelorMittal, che potrebbe pagare una penale “irrisoria” di 500 milioni di euro e lasciare al pubblico la fabbrica di acciaio.

Il Piano Industriale 2020-2025 prevede il mantenimento dei livelli attuali di produzione, con 8 tonnellati di acciaio prodotte, mentre ora se ne producevano la metà. Non è chiaro come voglia gestire queste risorse in “surplus” il Governo una volta che la proprietà dovesse diventare del pubblico, con il rischio di finire ad avere molto acciaio non vendibile sul mercato, con conseguenti problemi economici.

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