La tassa di successione in Italia prevede regole precise e aggiornamenti frequenti sulle franchigie. Se stai affrontando una successione nel 2023, conoscere i limiti e le strategie per ridurre il tributo successorio può fare la differenza tra un onere pesante e una gestione più serena del passaggio ereditario.
Quali sono le franchigie aggiornate della tassa di successione nel 2023?
Le franchigie variano a seconda del grado di parentela. Nel 2023, per i parenti in linea retta (figli, genitori), la franchigia è fissata a 1.000.000 di euro per ciascun beneficiario. Questo significa che solo la quota eccedente tale soglia è soggetta all’imposta di successione.
Per fratelli e sorelle la franchigia è di 100.000 euro ciascuno. Gli altri parenti fino al quarto grado e gli affini fino al terzo grado non beneficiano di alcuna franchigia. Per le persone con grave disabilità riconosciuta, la franchigia sale a 1.500.000 euro.
Come calcolare l’importo della tassa di successione in base al patrimonio ereditario?
Il calcolo della tassa di successione parte dalla valorizzazione del patrimonio ereditario, comprensivo di immobili, conti correnti, titoli, polizze e altri beni. Dal valore totale vanno dedotti i debiti e le passività del defunto. L’importo netto così ottenuto viene suddiviso tra gli eredi secondo le quote spettanti per legge o testamento.
Sulla parte eccedente la franchigia, si applicano aliquote differenziate:
- 4% per eredi in linea retta (oltre 1.000.000 euro)
- 6% per fratelli e sorelle (oltre 100.000 euro)
- 6% per altri parenti fino al quarto grado, senza franchigia
- 8% per tutti gli altri soggetti
Se erediti un immobile, considera anche l’eventuale imposta ipotecaria e catastale, che spesso godono di riduzioni o esenzioni in caso di prima casa.
Quali esenzioni e agevolazioni fiscali sono disponibili per la tassa di successione?
Oltre alle franchigie, esistono diverse esenzioni. La più rilevante riguarda la trasmissione della prima casa: se l’erede possiede i requisiti per l’agevolazione “prima casa”, le imposte ipotecaria e catastale sono fisse (200 euro ciascuna), indipendentemente dal valore dell’immobile.
Sono esenti dalla tassa di successione anche i titoli di Stato italiani e quelli equiparati (come CCT, BTP, BOT), a prescindere dall’importo. Le assicurazioni sulla vita non concorrono a formare l’attivo ereditario ai fini della tassa di successione.
Per i disabili gravi (art. 3, comma 3, L. 104/1992), la franchigia è elevata, come già menzionato, a 1.500.000 euro.
Come risparmiare sulla tassa di successione: strategie e consigli pratici?
Alcune scelte possono aiutare a ridurre l’impatto fiscale del tributo successorio. Una delle strategie più comuni è la donazione in vita, che consente di trasferire parte del patrimonio applicando le stesse franchigie e aliquote della successione, ma spesso con maggiore flessibilità gestionale.
Intestare polizze vita agli eredi permette di escludere tali somme dal calcolo dell’imposta di successione. Anche la pianificazione testamentaria calibrata sulle franchigie individuali consente di distribuire i beni tra più beneficiari, minimizzando l’imponibile per ciascuno.
- Verifica la presenza di titoli di Stato nell’attivo ereditario.
- Valuta la donazione di quota parte del patrimonio entro i limiti di franchigia.
- Sfrutta l’agevolazione “prima casa” per immobili trasferiti agli eredi.
- Considera l’acquisto di polizze vita a favore dei destinatari prescelti.
Un’attenta pianificazione successoria, magari con il supporto di un consulente, può portare un risparmio fiscale concreto.
Quali sono le novità legislative relative alla tassa di successione?
Nel 2023 non sono state introdotte riforme strutturali alla disciplina della tassa di successione. Le franchigie e le aliquote sono rimaste invariate rispetto agli anni precedenti, confermando l’impianto normativo fissato dal D.Lgs. 346/1990 e successive modificazioni.
Ci sono però discussioni in corso su possibili riforme future, che potrebbero rivedere le franchigie o le percentuali. Rimanere aggiornati su eventuali novità legislative è essenziale, soprattutto se stai valutando una pianificazione successoria di medio-lungo termine.
Per ora, il sistema italiano rimane uno dei più favorevoli tra i Paesi europei per quanto riguarda le franchigie, soprattutto per i parenti stretti. Seguire da vicino le evoluzioni normative permette di cogliere nuove opportunità di risparmio sulle imposte di successione.
Luca Morandi
Consulente Finanziario Indipendente, Educatore Finanziario
Consulente Finanziario Autonomo iscritto all'Albo OCF (Organismo di vigilanza e tenuta dell'albo unico dei Consulenti Finanziari). Da oltre 10 anni aiuta famiglie e risparmiatori a pianificare i propri investimenti in modo consapevole, senza conflitti di interesse. Tiene corsi di educazione finanziaria nelle scuole superiori e collabora con associazioni di consumatori.





